05/11/2009
IL BORGO DEI SAPORI
Perno della manifestazione sarà la tavola rotonda prevista per le ore 11,00 dal titolo "Agricoltura, Cultura e Qualità della Vita", cui parteciperanno autorevoli personalità del mondo politico, culturale ed economico. Oltre alla esposizione e vendita di prodotti tipici agroalimentari regionali, che insieme ad apposite degustazioni testimonieranno la bontà delle produzioni delle campagne umbre, è prevista nel corso della giornata "un'analisi sensoriale" di olio extravergine di oliva, a cura di Giulio Scatolini, Capo Panel Dop Umbria e presidente dell'organizzazione dei produttori olivicoli, Aprol Perugia di Coldiretti.
Ad assicurare infine un connubio vincente tra arte e natura - concludono Coldiretti e Artel - lungo i caratteristici angoli del borgo, esteticamente stimolanti e dove è tangibile la bellezza e il profondo rispetto per il "Genius Loci", sarà allestita una mostra di pittura e organizzata un'Estemporanea di Pittura aperta agli studenti degli istituti d'arte umbri.
15:24
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06/10/2009
Cos'è la "Cucina Viva"
La cucina viva rappresenta per me la provocazione all’arte di vivere. Cosa voglio dire con queste parole ? Semplicemente che se e vero che siamo fatti di ciò che mangiamo, cioè se e vero che più mangiamo bene e più viviamo meglio allora alimentarsi bene significa molto per la nostra vita. Per alimentarci bene bisogno avere tanta buona volontà, tenere presente alcuni principi di natura e andare a scuola di noi stessi. Questo significa che dobbiamo prestare più attenzione al fabbisogno che ha il nostro organismo, non solo visto come principi nutrizionali ma come esigenza soggettiva di un preciso istante, in altre parole capire cosa vogliamo adesso come gratificazione alimentare in un dato istante. Tanta pratica e semplicità: bisogna andarsi a cercare gli alimenti con i quali vogliamo nutrirci , frutta ,verdura, volatili, uova ,dove troviamo freschezza e genuinità. Ad esempio farsi un amico contadino ed avere un pescatore di fiducia risolve già la maggior parte del nostro fabbisogno alimentare. Certamente in questo mondo così artificiale può sembrare utopia ma e possibile basta volerlo se si vuole vivere bene, è una scelta … nessuno ci obbliga.
E interessante notare che da quando la grande distribuzione ci offre prodotti che hanno avuto manipolazione mediante cottura inadeguata e conservazione chimica le malattie di carenza cioè l’avitaminosi e tante altre sono aumentate a dismisura. Il nostro organismo è in perfetta armonia con la natura, non dobbiamo far altro che mantenerla. Gli alimenti che non devono mai mancare nella nostra dispensa sono: oltre quelli base sale zucchero farina pasta ecc., olio di oliva di ottima fattura, aceto puro di vino rosso o bianco, legumi secchi, cereali verdure sottolio e sottaceto, frutta fresca di stagione e frutta secca, pomodoro passato fatto in casa, aglio cipolla peperoncino, gin vodka grappa, un buon prosciutto, guanciale, verdure fresche magari dal proprio orto ed erbe aromatiche in balcone in mancanza di orto un formaggio stagionato. A questo punto bisogna imparare alcune nozioni di cucina che non sono così difficili, anzi direi alla portata di tutti, basta farsi amico un bravo cuoco o frequentare un corso di cucina di base dove si impara se non altro a non rovinare, gli alimenti preziosi che siamo riusciti ad avere grazie al piccolo impegno di cui parlavo prima. Poche nozioni, per capire di quale tipo di cottura abbiamo bisogno per un determinato alimento come conservarlo come sfruttarlo al meglio, qualche segreto ed il gioco è quasi fatto . Ricapitolando nella prima fase decidiamo di mangiare meglio per vivere meglio, nella seconda fase facciamo del tutto per accaparrarci gli alimenti di qualità, nella terza fase impariamo qualche tecnica e segreto per non rovinare il nostro tesoro. Ma a questo punto arriva il bello …..arriva la cucina viva, abbiamo tutto quello che ci serve, dobbiamo solo liberare il nostro istinto metterci in ascolto di noi stessi ed iniziare a cucinare, non un cibo qualunque ma ciò che il nostro organismo ha bisogno. L’arte del mangiare è arte di vivere, osservando come una persona mangia si possono capire molte cose della sua personalità, chi decide di mangiare bene, sta bene di conseguenza : nelle relazioni, nelle decisioni, nel business, nell’edonismo… Una cucina prodotta con questi criteri introduce ad una stato di grazia , funzionalità e creatività . Io non riesco ad immaginare un ricettario di cucina viva e se avete capito queste righe convenite con me, altrimenti sarebbe un controsenso . Credo invece che ognuno può interpretare in maniera soggettiva e realizzare il proprio ricettario. La cucina viva è la cucina di ognuno di noi.
16:08
Scritto da : stoner123
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28/08/2009
Ristorante camesena
Nel cuore dell'Umbria, a due passi dalle Fonti del Clitunno, arroccato alle pendici del Monte Revaglioso, si trova il borgo di Lizori, autentico prodigio d'arte e architettura. Lizori etimologicamente è l'unione di tre parole greche che così unite vogliono significare “là dove la vita vede”. Lizori, così chiamato dalla metà degli anni '70, è l'antico borgo millenario di Pissignano Alto, snodato fra architettura moderna e tradizione medievale dove si incontrano antica cultura e nuove iniziative. I pochi vicoli che si abbracciano, le strade che corrono sul suggestivo panorama della valle spoletana, schiudono un mondo magico, fiabesco fatto di colori e sensazioni, ricco di magia vitale, un luogo con una forma di punta ecologica: l'atmosfera, gli elementi chimici, botanici, la posizione luminosa, gli alberi, tutto converge in una proporzione che per il nostro organismo umano è particolarmente funzionale. Un luogo recuperato all'interno di un esperimento umanistico eco-biologico anche in senso urbanistico. È semplice, funzionale, naturistico, artigianale e apre i sapori del mondo antico, dove l'uomo viveva meglio la sua umanità con la natura. Lizori non è stata semplicemente restaurata, ma riportata al proprio senso originale nel nome della bellezza e della fruizione umana. Uno dei più bei esempi italiani di ricupero artistico-architettonico che coniuga civiltà e sviluppo umanistico. Avventurandosi fra i vicoli, ricostruiti e abbelliti con numerose bellissime opere di scultura e pittura che punteggiano il cammino fra le porte delle abitazioni su ognuna delle quali spicca il nome di battesimo del padrone di casa, si arriva alla Trattoria Camesena. Gli ambienti si sviluppano in una cornice incantata con sale intime e raccolte riscaldate dal fuoco del camino, che ben si coniugano con la calda e avvolgente accoglienza del Borgo di Lizori, rendendo ogni istante particolarmente emozionante. Nel punto più bello e panoramico dell'incantevole borgo di Lizori tutto sembra fatto per creare un idillio e far trionfare i sensi. Tutta l'architettura della Trattoria Camesena è stata studiata per dare valore e risalto alla soggettività della persona. Il menu è la massima esaltazione dei sapori tradizionali umbri unitamente a ricette di una cucina rielaborata con gusto cognizione di causa. I piatti proposti vanno dalle specialità impreziosite dal tartufo ai piatti di cacciagione allo spiedo, dalle carni agli affettati, dalle paste fatte in casa agli asparagi di montagna, fino al piatto cult del ristorante i riccioli lizorini. Riposa il Lunedì.
15:09
Scritto da : stoner123
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