Lizori, un borgo medievale da incontrare

“Ancor dal monte, che di foschi ondeggia frassini al vento mormoranti e lunghe per l’aure,odora fresco di silvestri salvie e di timi, scendon nel vespero umido, o Clitunno…”
Questi sono i primi versi con cui Giosue’ Carducci inizia la sua Ode alle Fonti del Clitunno, nel leggerla, vien voglia di citarne ancora altri passi. Una Ode che dell’Umbria rivela l’amore di Carducci, svelato nei racconti di venti, di Appennino, di Spoleto e Todi, di diaspro che par si mischi in flessuosi amori con l’ametista.
Si, Carducci deve averla amata veramente l’Umbria, ma le Fonti del Clitunno in particolar modo. Un amore condiviso anche da Lord Byron che dopo esser passato nella zona scrisse Non oltrepassare, senza benedirlo, il Genio del Luogo, e poi in Virgilio, Propezio e chissa’ quanti altri filosofi, poeti e scrittori vi hanno trovato ispirazione.
A poca distanza da Roma, sulla via Flaminia, tra Spoleto e Assisi si trovano queste tranquille fonti che nei racconti mitologici videro l’amore tra il dio bifronte Giano e la musa del canto e Ninfa del Clitunno di nome Camesena, dal cui amplesso nacque l’Itala gente, scrive ancora in nostro Carducci nella sua Ode.

Ogni prima domenica del mese, proprio di fronte le fonti, uno dei piu’ vivaci mercati italiani dell’antiquariato, dell’usato e del collezionismo vi aspetta, siete arrivati a Pissignano.
Fermatevi e curiosate qua e là e poi….alzando lo sguardo, e cercando con interesse artistico, si scorge il tempio dedicato al dio Clitunno e volgendo lo sguardo ancora più in alto l’attenzione si sposta, curiosa, sulle costruzioni arroccate bianche e sulle bianche torri che irrompono nel blu del cielo, l’antico Castello di Pissignano vi sta richiamando verso di se.
Continuando a piedi per la strada che porta a Borgo San Benedetto, incontrerete l’antico Castello di Pissignano, qualcosa di particolare bellezza, che vi si concede generosi: Lizori.
E pensare che solo negli anni ’70 era uno dei tanti borghi medievali italiani in completo disfacimento. Forse per questo e’ stato ribattezzato con il nome Lizori, che vuol dire il luogo in cui la vita si contempla.
Oggi, al posto di macerie sorge un borgo medievale restaurato e funzionante, nell’edilizia, nell’aspetto viario e nel verde, utilizzato come residenza, con botteghe artigiane, botteghe d’arte, servizi, sedi di ricerca, spazi per momenti culturali.
Lizori, inoltre, è divenuto nel corso degli anni, sede di importanti manifestazioni scientifiche internazionali. Certo tutto questo si è “rianimato” attraverso le molteplici opere di un gruppo di cittadini italiani che con propria iniziativa privata e all’interno di ogni burocrazia legale, hanno seguito la direzione chiave di un grande maestro, il Professor Antonio Meneghetti, fondatore dell’ontopsicologia.
Chiunque si trovi a passeggiare in questo antico borgo medievale rimane incantato e affascinato dall’impatto di candore dell’essenzialità che si traduce in bellezza innocente. Per le vie di Lizori ci si sente a casa, leggeri, amati, eterni.
Non c’è punto a Lizori dove ti siedi e gli occhi non cadano su qualcosa di bello. Le sculture in ferro o pietra, il panorama, lo stornire delle fronde, e quella vallata spoletina che di notte pare un mare oscuro che lascia visibili solo le lampare.
Ovunque c’è arte, Lizori è presenza estetica che costituisce concretamente il piacere dell’esistenza.
Un’insolita ceramica indica Camesena, un ristorante porta il nome dell’amata dal Dio Giano. Ed è ancora arte, quella dei sapori, degli odori in grado di accentuare l’ordine insito nella natura quale il cibo è il costante mediatore. Al Camesena si gusta la Cucina Viva.
Immersi tra gli ulivi, sarà un’occasione per gustare sapori che non dimenticherete facilmente con vista su una splendida vallata umbra. Ma l’occasione più ghiotta forse è quella di imparare a cucinare in un’atmosfera di sana convivialità, la stessa che caratterizza i numerosi eventi artistici e culturali che offre.
Lizori, ha un assortito calendario di corsi artistici culturali ed escursioni organizzati da ARTEL – Azienda Recupero Turismo Ecobiologico Lizori.
Perche’ e’ cosi’ naturale innamorarsi di Lizori? Perche’ li si incontra l’esclusivo bello di se stessi. Lizori risveglia l’amore per la vita, l’amore per l’arte, l’amore per l’ecobiologia, testimoniato in chiunque abbia la voglia di ricevere.
Plaudono i monti al carme e boschi e l’acque de l’Umbria verde.

Per ulteriori informazioni su Lizori visita il sito ufficiale, per conoscere il prof. Antonio Meneghetti e l’Ontopsicologia, visita il sito ufficiale dell’A.I.O, associazione internazionale Ontopsicologia

Lizori, un borgo medievale da incontrareultima modifica: 2012-11-25T15:26:55+01:00da stoner123
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